Quando non trovavo le parole, disegnavo. Erano schizzi un po' ribelli, un po' educati, disegni per rimanere svegli, messi giù come fossero domande.
Un dialogo tra il famoso architetto dell'antichità Apollodoro da Damasco e un architetto contemporaneo, che si definisce "esornativo", evidenzia le differenze e i percorsi interlacciati fra il costruire e il comprendere, per parlare dell'architettura oggi.