Quand’è che i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? E perché?
Riccardo Luna pone questa e altre domande sull’identità del web oggi, e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora compromesso dall’eccesso di narcisismo e dagli algoritmi che favoriscono le fake news «perché fanno più traffico».
Ricostruisce l’epopea della Silicon Valley, da quando gli imprenditori tecnologici sembravano tutti buoni fino al patto di Big Tech con la Casa Bianca di Donald Trump e alla tragica vicenda di Gaza. Ma ricorda anche che, se in vent’anni di vita social ci siamo persi per strada un’idea condivisa di un mondo migliore dove arrivare tutti assieme, la tragica vicenda di Gaza e la mobilitazione che ne è seguita sono un segnale, forse, che siamo ancora in tempo per cambiare il futuro.
Riccardo Luna per oltre quindici anni ha scritto sulle pagine del quotidiano La Repubblica e dal 2025 scrive per Il Corriere della Sera. Specializzato in temi legati all’innovazione tecnologica e a internet, è stato il primo direttore dell’edizione italiana di Wired.