Università Iuav di Venezia
QUODLIBET
Vesper014
Tra l’inquietante e il poetico, il monumentale e il fragile, l’effimero e l’eterno, la volontà di sapere ci sfida e ci irride. I libri, come personaggi di una storia, attendono di essere animati, consultati, dimenticati per essere poi riscoperti, di essere oggetto di discussione tra conoscenti o sconosciuti.
Il progetto delle architetture che costudiscono libri e documenti è, inseguendo sia il reale che il fantastico, sia nella nuova fondazione che nella revisione dell’esistente un esercizio sul rapporto tra corpi in moto nello spazio, oggetti e discorsi scritti che muovono le menti, una sfida quindi che cerca un equilibrio tra il calcolo del peso della carta e il sollevarsi dei pensieri. Di nuovo e soprattutto le biblioteche sono luoghi dell’immaginario che producono altre immagini, propongono nuove vie, proprio perché reali presentano nessi ancora più evidenti tra le cose tangibili e le immagini del mondo.
Rivista di architettura, arti e teoria, Vesper intende indagare le relazioni tra forme e processi del progetto e del pensiero quando la luce si confonde con il buio e l’oggetto illuminante non è più visibile, per intravedere nella penombra una possibilità nell’esistente e leggere l’atto progettuale seguendo e rendendo evidente il moto della trasformazione.
Da questa idea il suo nome: non l’esame la luce tagliente dell’alba, che promette giorni completamente nuovi, ma lo sguardo nel crepuscolo, per scorgere o immaginare nuove possibilità.
Università Iuav di Venezia
QUODLIBET
Vesper014